In facoltà ne vedo di diversamente abili, ragazzi costretti a stare su una sedia a rotelle.
Non è piacevole provare a usare empatia e mettersi nei loro panni, non so come mi sentirei se fossi in loro...Tante barriere trovano davanti a loro e la loro vita non è di certo facile e serena.
Io li conosco quasi tutti, oggi ho anche scambiato due parole con una ragazza; per me è un piacere poterla salutare, chiederle come sta ed è ancor più piacevole vedere la solarità che emanano; nonostante tutto.
Ora mi viene da riflettere quando alla domanda: " come stai?" rispondono: " benissimo"..Quando si sa che benissimo non stanno e non lo staranno mai, ma hanno imparato a saper apprezzare le piccole cose che la vita offre, di cui noi ce ne dimentichiamo spesso.
Talvolta mi trovo in difficoltà, ho paura di offenderli in qualche modo. L'altro giorno, ad esempio, ero uscita dalla biblioteca e c'era una ragazza sulla sedia a rotelle e non si muoveva più di tanto; allora le ho chiesto: " scusa, hai bisogno?" " se vuoi ti aiuto volentieri"..Lei mi ha risposto di no, ringraziandomi. Indi, ho proseguito per la mia via, poi ho visto che un ragazzo l'ha accompagnata fuori, avrei potuto farlo benissimo anche io..Evitando la domanda, ma agendo subito. Però mi sentivo in difficoltà, non sapevo dall'altra parte come veniva recepita questa mia azione.
Poi l'ho vista avvicinarsi all'ascensore, io le sono andata incontro per spingere il campanello, ma nel frattempo lei era già riuscita nel suo intento.
Altre volte, mi è capitato di ridere in presenza di suddette persone.. Ricordo una volta, ero alla macchinetta del caffé con la mia amica Elena, è arrivato un ragazzo, che gira sempre per la facoltà (penso sia il ragazzo che ha più conoscenze di tutti)
Il problema è che non ha frenato e con la carrozzina mi è arrivato addosso, così non abbiamo resistito io e Elena: abbiamo riso davanti a lui...
Beh può capitare, ma io non rido di lui, ho riso dell'evento così' comico..
Forse a volte dovremo fermarci un pò, pensare alle fortune che abbiamo e a come chi ha meno di noi sa apprezzarla, forse più di noi, gente che è abituata ad avere tutto.
Oggi, ultima domenica del mese di ottobre, sono andata con mia sorella a fare un giro in fiera a Sassuolo, paese vicino al mio; mi sono fermata prettamente in una profumeria dove lavora una mia ex compagna di classe, ai tempi era la mia migliore amica.
Io ho comprato un mascara e due ciappi per raccogliere i capelli.
Non ho parlato molto con la mia amica, stava lavorando, c'erano diverse persone, però è stato un piacere rivederla, dopo tutto il tempo trascorso senza vederci e si sa che la vita porta a dei cambiamenti: si intraprendono strade diverse; anche se non ci si vede più o non si sente più non significa che l'amicizia si sia affievolita, continuerà ad esistere, magari sotto ad un'altra prospettiva ma esiste ancora, in una prospettiva più matura, meno simbiotica, ma esiste. Si camminerà su percorsi, vie diverse che porteranno a vette diverse; ma col pensiero la strada sarà sempre quella.
Buona domenica
Ciao a tutti,
d'ora in poi cercherò di mettere sotto un'altra prospettiva questo blog, col tempo, se continuerete a leggere capirete la motivazione di ciò che ho scritto ..
Auguro un buon weekend a tutti..
Io, il venerdì sera, l'ho passato in pizzeria.
Dammi il supremo coraggio dell'Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di amare
sempre
e ad ogni costo.
E' vero, l'apparenza inganna..Ne ho avuto prova con diverse persone, la prima impressione è difficilmente quella che resta e che conta..
Ultima tra le tante che mi hanno fatto capire che l'apparenza inganna è una prof.
All'apparenza seria e troppo severa.. Basta però seguire una sua lezione o andare a un ricevimento per capire che è una persona squisita, spiega in modo eloquente e sempre disponibile ai chiarimenti, risponde sempre per mail..
La cosa che mi ha stupita è che sa il mio nome, le ho mandato delle mail e forse per questo se lo ricorda, ma non credevo se lo ricordasse dato i numerosi corsi ai quali insegna..
Non ho molto da aggiungere al riguardo, volevo solo dare una nota di merito a questa egregia professoressa.
Ce ne sono di prof disponibili, gentili, simpatici però, non so perché con lei mi ero fatta un' idea diversa da come è veramente..
Un pò come per altre persone, che adesso venero ma inizialmente non era così e non faccio nomi per due motivi: non è corretto, in passato ne ho fatti..
Ora vorrei distaccarmi da questo argomento per concludere la mia riflessione riportando un aforismo che mi ha colpita in un incontro in facoltà con il presentatore Enrico Bertolino:
"Utilizzare il passato per capire il presente e progettare il futuro"
E' verissimo il passato andrebbe utilizzato non per essere motivo di rimpianto bensì per saper affrontare le quotidianità imparando dagli errori del passato.. Spesso però è difficile slegarsi dal passato, dagli eventi negativi che ci hanno segnato.
Temo che non riuscirò mai ad essere come vorrei, ma con forza e fiducia riuscirò ad utilizzare il passato per capire il presente e progettare il futuro.
Oggi è giornata blog: tante idee, un pò confuse ma ci sono.
Vorrei scrivere del caso Cogne, ormai è tempo che i telegiornali, internet, i quotidiani scrivono e parlano circa l'omicidio del piccolo Samuele e si è venuto a sapere che l'omicidio è stato per stress.
Qualunque sia il motivo è ingiustificabile tanto più un motivo così frivolo come stress..
Non ci può essere giustificazione a un omicidio, però non so magari nella testa di ogni persona possono innescarsi meccanismi strani che portano a compiere determinati atti..
Ma non si può comunque giustificare una cosa del genere, io spero di non arrivare mai a compiere qualcosa del genere e spero di avere sempre la testa sulle spalle ( talvolta me la sono dimenticata).
Purtroppo notizie di cronaca, simili a queste se ne sentono sempre e ogni giorno di peggiori, non c' è da stupirsi più di nulla.
Vorrei continuare un post intrapreso giorni antecedenti ad oggi: la politica.
Nel suddetto post mi sono soffermata ad analizzare il problema di quanto sia difficile poter credere nella politica prettamente sulla questione: coerenza.Non facendo riferimento a destra e sinistra, ho descritto i comportamenti incoerenti trovati da un polo all'altro.
Ma non mi sono soffermata ad analizzare il tema più attuale circa la politica: il V day.
Ora, non voglio soffermamici più di tanto, in quanto non sono molto informata, ma sò che ciò è nato in quanto in politica sono stati riscontrati parlamentari con una precedente condanna..
Io ora non voglio dare mie opinioni, ho pochi elementi per farmi una mia idea, però credo che il desiderare l'antipolitica per questo sia lo stesso un comportamento non proficuo..
I parlamentari sono quello che sono ma senza un governo, una politica il paese non potrebbe andare avanti.
Altro argomento accennato nel suddetto post riguarda il Partito Democratico: non metto in dubbio che sia una cosa positiva però non capisco perché si debba chiamare Partito Democratico se poi il candidato doveva essere solamente uno, per fortuna si sono candidati, per protesta anche Rosy Bindi e Enrico Letta.Non penso abbia molto senso se il candidato è solo uno, si toglie ogni forma di democrazia e poi appunto se democratico dovrebbero decidere tutti insieme, non dovrebbe esserci un solo esponente leader.
Queste sono le mie idee, molto qualunquiste se volete, ma qualche idea da cui partire le ho.